![]() |
|
"Libro Di Habbo" "Il Mondo in un'alga" Ep.1 I regali della Natura! - Versione stampabile +- Habbo in Habbo Forum (https://habboinhabbo.it/forum) +-- Forum: Habbo (https://habboinhabbo.it/forum/forumdisplay.php?fid=23) +--- Forum: Discussioni (https://habboinhabbo.it/forum/forumdisplay.php?fid=63) +--- Discussione: "Libro Di Habbo" "Il Mondo in un'alga" Ep.1 I regali della Natura! (/showthread.php?tid=7262) |
"Libro Di Habbo" "Il Mondo in un'alga" Ep.1 I regali della Natura! - _Hanon_love_autrice - 05-16-2020 Godersi il Sole dell'estate; abbronzarsi nel silenzio del mare; accarezzare ed essere accarezzati dalle onde marine; Il lato terapeutico dell'odore del mare, il sapore del sale, il calore del Sole, garantisce l'abbandono dei sensi, di ogni muscolo, disciolto dal relax che la Natura concede gratuitamente. La Natura è spesso furiosa, sa farsi perdonare, ma sa anche vendicare: la sua vendetta è randomizzata, non ha un genere, non ha colore, ma paradossalmente, ha una specie preferita... L'uomo. Luana: <<Mi piace guardare gli umani fallire, seppur non mi sia permesso farlo ahah! è davvero penoso come si impegnino così a fondo nelle loro azioni, per poi abbattersi dopo il primo fallimento! Non sanno davvero fare di meglio..>> Nairobi: <<Non che mi dispiaccia ammetterlo! Guarda quel surfista, quattro onde, una caduta epocale e stà quasi per annegare.. ahahahah!>> Luana: <<Nay! Lo sai che non ci è permesso manipolare il mare come se fosse nostro! Dai torniamo giù, o rischiamo di essere scoperti...>> I due sprofondano negli abissi marini, ondeggiando nel mare, urtando l'acqua come fosse una piuma: la fisica non vale quando si è una sirena! I due giovani si stavano avvicinando alla loro abitazione, nei pressi di una piccola cittadina sottomarina, nelle vicinanze di Atlantide: Atlhab City! Piccola città, ma ricca di storia, di dolore, di sangue, anche di un pizzico di magia! Palazzi costruiti in roccia calcarea, aggrovigliati da metri e metri di alghe, che seguivano un proprio criterio di movimento; tetti decorati da perle e conchiglie minuziosamente lavorate; Molti giardini decorati dalle movenze del corallo, dall'anemonia viridis, dalle fanerogame, tutti elementi segnalatori dell'apprezzamento naturale, e delle sue enormi ricchezze! Luana: <<Nairobi ci vediamo più tardi! Mi rimangono circa 10 collane da consegnare entro stasera, e se tardo posso dichiararmi licenziata!>> Nairobi: <<Non preoccuparti! Se hai problemi non esitare a chiamarmi.>> Luana oltrepassa l'entrata del suo giardino, riconosciuta dai coralli, che le concedono l'accesso all'entrata dell'abitazione principale: Luana: <<Rieccomi! C'era un pò di gente da Astolfo per cui ho tardato ad arrivare!>> Politea: <<Hai visto che ore sono? Credi davvero di riuscire a completare 10 collane in meno di mezz'ora dalla consegna?>> Luana: <<Ma come mezz'ora?! O San Nettuno! Posso dichiararmi licenziata dopo questa...>> Politea: <<Saresti licenziata se non fosse per me!>> La madre della sirena, presenta davanti agli occhi della figlia, un recipiente, interamente realizzato con semplici alghe intrecciate tra di loro a mò di uncinetto, al quale interno vi erano le collane che la figlia avrebbe dovuto consegnare al proprio datore di lavoro, prima della lettera di congedo. Luana: <<La prossima statua di Atlhab City sarà dedicata alla Sirena Politea di Teogonia! E guarda che lusso... rigorosamente ricoperta di perle con base di smeraldo!>> Politea: <<Se hai finito con i tuoi progetti utopici puoi ripagarmi per quello che ho fatto, dando da mangiare alle scodelle di alghe: di certo non contengono gratuitamente!>> Luana: <<E io che volevo essere gentile per una volta ahahaha! Vado e appena finisco, slitto a consegnare le collane a Verazio... è davvero brutale quando si arrabbia, o quando sei in ritardo, o quando hai la coda sporca, o quando ha un capello che spara in aria, o quando...>> Politea: <<ANCORA QUA SEI! MUOVITIII!>> Luana: <<Che persona malefica! Vado vado!>> Alimentate le alghe, o meglio pagate per i loro servigi, Luana prende le collane create dalla madre, e corre verso il palazzo di Verazio, per consegnare il lavoro alla sua segretaria, in modo da così soddisfare la richiesta che gli era stata fatta: Luana: <<Ormai non mi lascio più impressionare dall'altezza di questo palazzo.. Verazio deve ringraziare che siamo nei profondi abissi, altrimenti sembrava un isola emersa il tetto di questo edificio...>> |