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"Libro di Habbo" "Guardians" Ep.72 Giù nel vuoto

Scritto da _Hanon_love il 24/07/2025 alle 10:09

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Scritto da _Hanon_love

#1
Banzai 
Le crepe nel terreno, reduci dal combattimento feroce tra Stella e il demone, iniziarono ad emanare una forte luce, sembrava come se fosse sorto il Sole in quella dimensione che ne era priva, accompagnata da scosse di terremoto fortemente sentite, tanto da non rendere facile mantenere l’equilibrio. Qualcosa sembrava succedere sotto quell’ammasso di roccia e terra e spaventati dalla cosa, Riccio e Spongy cercarono di allontanarsi il più possibile dal campo di battaglia, credevano che il demone fosse ancora vivo e se questo fosse stato vero, nessuno sarebbe stato in grado di fermarlo: ormai Stella era svenuta, aveva consumato tutta la sua magia, era visibilmente impossibilitata a difendere il gruppo come aveva fatto sino a quel momento, sarebbe stata davvero la fine. Per poter vedere meglio la scena e capire cosa stesse succedendo, i due, accompagnando la fata svenuta in groppa, salirono su un leggero promontorio, abbastanza lontano per essere quantomeno al sicuro ma allo stesso modo abbastanza vicino da riuscire a capire cosa stesse succedendo. Con irruenza il terreno finì per spaccarsi, si aprì una profonda ed enorme crepa e col passare del tempo sembrava estendersi sempre di più, come se qualcosa da sotto la stesse risucchiando: qualsiasi cosa cadesse in quell’abisso non faceva più ritorno, bisognava aspettare ancora un po’ prima che i due spettatori potessero capire la gravità della cosa. Dall’epicentro, le fratture del terreno si stavano estendendo sempre di più, allargandosi nella zona circostante, mentre al centro la grossa spaccatura diede luce ad una sorta di buco nero, stava trascinando dentro di sé, nel vuoto senza ritorno, qualsiasi cosa lo circondasse, fortunatamente solo roccia al momento ma presto il turno di Spongy e Riccio sarebbe arrivato anche per loro, in preda ad un’ansia irrefrenabile prima della fine.

Spongy: <<Questa volta è davvero la fine..>> -mantenendo lo sguardo fisso in avanti come se stesse guardando dei fuochi d’artificio ma con occhi impauriti-

Riccio: <<Non vedo il demone.. Forse la sua morte ha portato a generare quel coso.. Cosa possiamo fare?>> -il cavalluccio era rimasto leggermente lucido per capire la realtà dei fatti, effettivamente qualcosa o qualcuno doveva essere il responsabile della formazione del buco nero e l’unico tra i colpevoli, incontrato sino a quel momento nella tetra e dispersa dimensione, era il demone-

Stella stava per risvegliarsi, il frastuono nell’aria era così forte e fastidioso tanto da richiamarla dal mondo dei sogni, certamente non sentiva dentro di sé neanche la più piccola briciola di magia e purtroppo non si poteva aspettare. La dimensione era limitata nello spazio, scappare non sarebbe servito a nulla, bisognava trovare un’altra soluzione e in fretta.

Spongy: <<Principessa! Direi che è arrivato il momento di svegliarsi dal sonno profondo! Non vorrei essere drammatico ma stiamo praticamente guardando la morte arrivarci addosso e se permetti sono ancora troppo giovane e bello per morire!>> -disse volgendo indietro leggermente il collo, parlando alla fata che stava riprendendo pian piano conoscenza-

Stella: <<Che sta succedendo..>> -rialzandosi col busto, facendosi supporto con le mani poggiandole sul dorso del pony ed alzando lo sguardo vide la catastrofe avvenire- <<Questo è molto grave..>> -appena guardato al disastro stava iniziando a riaccendere il cervello per cercare di trovare una soluzione all’enorme problema vitale che si stava frapponendo fra loro e la libertà- <<Dobbiamo andare via di qua.. Subito!>> -a fatica cercò di scendere dalla groppa di Spongy- <<Trasformazione!..>> -ma non successe nulla-

Spongy: <<Qualche problema fatina?>> -disse voltandosi verso di lei-

Stella: <<Non riesco a trasformarmi.. Non ho più magia a disposizione.. Questa è davvero grave..>> -guardandosi le mani con gli occhi pieni di paura per il futuro fragile ora più che mai ma un piccolo raggio di speranza tentò di illuminare il cammino a seguire così titubante-

Riccio: <<Potremmo usare lo smeraldo di Spongy!>> -gli altri due che ascoltavano il cavalluccio si voltarono verso di lui di colpo- <<Il mio smeraldo ormai è agli sgoccioli però quello di Spongy ancora può essere utilizzato no?>> -l’idea era geniale, la speranza sembrò tornare negli occhi di tutti, la fata avvicinò le mani alla collana del pony e ne cercò di percepire la magia, cercò di canalizzarla-

Stella: <<Sento qualcosa..>> -lo smeraldo stava man mano affievolendo la sua lucentezza come la luce del corno di Spongy che andava via via spegnendosi come una candela che giunge alla sua fine- <<Presa! Non l’ho assorbita tutta, non credo servi ma adesso dobbiamo provare ad eseguire l’incantesimo che abbiamo usato per arrivare sino a qui è l’unica idea a nostra disposizione, dobbiamo almeno provarci..>> -non era molto sicura della buona riuscita della cosa ma non vi erano molte altre e più ingegnose possibilità, tentare rappresentava forse l’unica speranza-.

A seguito della veemenza del combattimento precedentemente condotto tra la fata e il demone, il libro che portavano con sé lo avevano perso, non era più con loro ma fortunatamente o per sfortuna erano riusciti velocemente ad individuarlo a distanza, grazie all’acuta vista di Riccio. Era posizionato su un secondo promontorio, vicino a quello dove si trovavano loro in quel momento, disgraziatamente il buco nero si stava sempre più allargando ed era giunto molto vicino al sito dove si localizzava il libro, ormai diventato indispensabile a risolvere la situazione, la chiave necessaria ad aprire la porta d’uscita.

Stella: <<Posso prenderlo con la magia! Posso riuscirci!>> -ma venne velocemente bloccata da Riccio-

Riccio: <<Ferma! Cerca di conservare la tua magia per il futuro, non sappiamo se quel libro possa aiutarci davvero ad uscire di qui e se non riuscissimo? Se la magia ci servisse per altro?>> -il cavalluccio cercò di far ragionare la fata alla quale non rimaneva altro da fare che avviarsi verso il manoscritto ma allo stesso tempo verso il pericolo-

Spongy: <<Non andare da sola!>> -troppo tardi, stava già scendendo dal piccolo promontorio per poi doversi arrampicare sull’altro a qualche passo di distanza dal buco nero che stava ormai tirando dentro di sé tutto il poco che quell’ambiente fosse in grado di offrire- <<Questa ragazza è davvero stupida!>> -il pony non stette a guardare e discese anch’esso velocemente per raggiungere Stella in preda ad una corsa disperata verso la salvezza-.

Riccio continuava a guardare da lontano la scena, non sarebbe stato di grande aiuto alla squadra: spostava lo sguardo da loro, al libro e poi al buco nero. Il libro stava leggermente scivolando verso il basso in quanto la montagna di roccia dove si trovava stava iniziando ad essere colpita dall’attacco del vuoto, le basi si stavano sgretolando e man mano risucchiate, dall’altro lato la fata e il pony stavano faticosamente risalendo. Discostò per un secondo lo sguardo e notò al centro del baratro una sorta di sfera, qualcosa di più luminoso su uno sfondo tetro ed oscuro, era troppo piccolo per poterne notare i dettagli però sembrava ci fosse qualcosa, anzi più di qualcosa, parevano essere due oggetti distinti e separati ma mantenuti nello stesso contenitore magico. Nel frattempo, Stella riuscì a raggiungere la sommità insieme a Spongy, acchiapparono il libro ed urlarono verso Riccio dalla felicità:

Stella: <<Abbiamo il libro! Dobbiamo andare via di qua!>> -cercando di avvisare anche Riccio così da potersi mettere al sicuro tutti, guardando alla drammaticità degli eventi-.

Non finì di dirlo che il cucuzzolo sulla quale si trovavano entrambi crollò su di un lato, verso il vuoto, facendo scivolare Stella in avanti, sbattendo a terra e lasciando così cadere il libro che teneva tra le mani. Spongy si lanciò per prenderlo, aprì la bocca rivolgendola in avanti, lo afferrò, si voltò e lo lanciò verso la fata che al volo lo riuscì ad acchiappare mentre il povero Pony cadde a terra al limite della piattaforma rocciosa, troppo in bilico per riuscire a mantenere l’equilibrio. Perse il controllo e cadde all’indietro, scomparendo dal campo visivo di Stella che urlò il suo nome, mentre teneva tra le mani il trofeo di una sconfitta, non potendo fare nulla per salvare il suo amico. Riccio, dal suo osservatorio, riuscì a vedere la caduta del Pony, urlando anche a suo modo il suo nome ma fortunatamente vide che, con destrezza, riuscì ad acchiappare una radice sporgente, dall’arida parete rocciosa, coi denti, salvandosi dalla letale caduta nel vuoto che non lo avrebbe rivisto tornare mai più alla luce.

Spongy: <<Sono troppo bello per morire così giovane!>> -disse mentre digrignava i denti, mantenendoli chiusi e ben stretti a quella radice che in quel momento rappresentava la corda che lo teneva legato alla vita- <<Ops..>> -sentiva che la morsa stava scivolando man mano ed il suo peso non era di grande aiuto in quel momento-

Riccio: <<Tieniti forte Spongy! Non mollare la presa assolutamente!>> -la ragazza voltò lo sguardo verso il cavalluccio, persistendo a stare a terra perché non riusciva a rimettersi in piedi in quella situazione di forte instabilità che continuava a peggiorare- <<Stella! Spongy è ancora vivo ma è in pericolo! Siete entrambi in pericolo! Quella roccia non resisterà ancora per molto, il buco nero si sta allargando sempre di più! Esegui l’incantesimo, veloce!>> -urlò verso la fata sperando di farsi sentire-.

Stella riuscì a capire tra le righe le parole del cavalluccio perché in quella situazione di precarietà non era molto lucida, aveva però capito che Spongy fosse ancora vivo allora velocemente riaprì il libro, cercò la pagina interessata, trovò l’incantesimo che aveva pronunciato per entrare in quella dimensione, sperando che lo stesso incantesimo potesse funzionare anche all’inverso.

Stella: <<Ok.. eccolo! *Trasferita Corpore in Dimensio Choris Chronos Kai Choros!>> -disse con decisione, scandendo correttamente tutte le parole dell’incantesimo-.

I simboli rappresentati sulla pagina del libro iniziarono ad illuminarsi, la posizione che avevano assunto quando era stato utilizzato la prima volta era rimasta intatta, la luce violacea che emanavano iniziò a brillare ad intermittenza, tutto sembrava funzionare correttamente, sino a divenire fissa e quasi accecante, tanto da avvolgere completamente la fata con un possente bagliore. Al ritorno alla normalità, la ragazza riaprì gli occhi e Riccio, che si era voltato all’indietro infastidito dall’intensità dello scintillio tornò a guardare in avanti ma nulla era cambiato. La pagina dove l’incantesimo era stato scritto si era polverizzata: una piccola e fragile colonna di fumo si era sollevata dal libro, la pagina si era incenerita e non ne era rimasta neanche l’ombra. Ogni speranza sembrava essere svanita proprio come la volatilità di quella carta e alle urla di aiuto del pony, ancora aggrappato alla vita, la ragazza non sapeva cosa rispondere, le lacrime tornarono a solcare i segni della stanchezza ulteriormente aggravata perché non era stata in grado di aiutare né Yeti e Teddy ormai persi per sempre ma presto la stessa sorte sarebbe toccata anche a Spongy e Riccio. Stella aveva la responsabilità degli amici che l’avevano accompagnata ma non era stata in grado di difenderli come meritavano, si era fatta abbindolare dalla chiave d’ingresso a quel mondo perduto e dimenticato da chiunque ma non aveva pensato a come uscire da quella stessa dimensione, aveva sottovalutato la situazione e procrastinato la soluzione a questo problema ma adesso era arrivato il momento di affrontarlo senza però sapere cosa fare. Il tempo non era però dalla sua parte anche se fosse riuscita a trovare una soluzione, Spongy sarebbe stato il primo ed il più vicino alla morte, non sarebbe mai riuscita a salvarlo, aveva utilizzato anche quel poco di magia che le rimaneva nel suo organismo per un rituale che non aveva portato gli effetti sperati, la fine era giunta.

Riccio: <<Non ci credo… E’ davvero finita..>> -non poteva fare nulla, stava guardando inerme la morte del suo compagno, il nemico-amico migliore ma allo stesso tempo riusciva a guardare anche l’avvenire: la fine perenne di Stella e di sé stesso, era inevitabile, nulla sarebbe riuscita ad arrestare l’avanzata del buco nero-

Spongy: <<Beh.. Morirò da eroe..>> -riconoscendo l’irrefrenabile fine imminente, l’ultimo ed estremo gesto del pony fu di mollare la presa, ormai stanco di tenersi legato alla vita-.

Stella non poteva guardare la scena, aveva mollato il libro che rappresentava il suo più grande fallimento e strusciando per terra come un lombrico si era avvicinata al confine della roccia cercando di porgere la mano verso Spongy per prenderlo ma appena sporse la faccia al di fuori, la prima cosa che vide fu la caduta verso il vuoto del pony, con lo sguardo bagnato dalle lacrime fisso e perso. Le urla della fata potevano essere udite in qualsiasi angolo oscuro di quel mondo, semmai ci fosse stato qualcuno. Provò a lanciare un incantesimo per riuscire ad aggrappare l'amico in caduta ma dalle sue mani non usciva nulla, la magia sembrava averla abbandonata nel momento del bisogno, forse quella era l'unica occasione in cui i suoi poteri fossero davvero indispensabili.

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#2
Felice
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Innamorato
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