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"Libro di Habbo" "Guardians" Ep.71 Battaglia nell'ombra

Scritto da _Hanon_love il 09/02/2025 alle 17:47

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Scritto da _Hanon_love

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???: <<Sorpresa!>> -il demone si manifestò di fronte alla fata, assestandole un possente pugno in pieno volto così forte da farla rimanere stordita per qualche secondo, scaraventandola a qualche metro di distanza- <<Ti era per caso passato per la testa di avermi battuto? Qualche pallina magica e pensavi fosse già finito? Non scherziamo!>> -i due cuccioli rimasti a guardare lo scontro rimasero pietrificati dall’azione così veloce e potente del mostro, incapaci di agire e di poter aiutare la fata, rimasta ormai da sola a combattere contro l’ignoto, o quasi-.

Il demone aspettava, ad una certa distanza, che la fata si rialzasse in piedi: rimase per qualche momento sdraiata a terra, sembrava quasi priva di sensi, mentre il mostro la osservava a distanza, pienamente concretizzato nel corpo, intento a respirare affannosamente come se gli sforzi che stesse compiendo richiedessero da parte sua una forte quantità di energia, sembrava quasi che stesse per raggiungere il suo limite. Riccio notò questa cosa e da quel momento si mise ad osservare con più attenzione il combattimento, non badando molto a cosa stesse succedendo a Stella ma si focalizzò sui comportamenti del demone.

???: <<Ti vuoi rialzare oppure no? Non abbiamo tutto il giorno! O forse sì? In ogni caso non amo perdere tempo, tra le poche emozioni che mi rimangono c’è la frustrazione e tu mi stai stuzzicando..>> -di colpo l’affanno che aveva svanì, allungò il braccio destro che, insieme all’altro, teneva leggermente flesso in avanti, e velocemente venne avvolse da una nube violacea, una specie di gas, e altrettanto velocemente si dissolse per dare vista di una sorta di lama come spuntata dalla carne- <<Ora mi sono scocciato.. Alzati fata! Voglio continuare il combattimento!>> -si posizionò a mo’ di staffettista e si scaraventò con forte veemenza contro la fata, ancora a terra, sembrava stordita o svenuta- <<È finita!>> -la fata si voltò verso di lui, rimanendo ancora a terra, innalzò uno scudo protettivo di luce biancastra, tanto forte da respingere l’attacco del mostro rispedendolo al suo posto-

Stella: <<Tu sarai anche fatto d’acciaio ma di certo io non sono da meno..>> -fece svanire lo scudo e faticosamente si rimise in piedi e notò subito un particolare- <<..Lo smeraldo sta perdendo di lucentezza, la magia che contiene sta svanendo devo sbrigarmi se voglio togliere questo mostro di mezzo e scappare con i cuccioli altrimenti rischio di finire anche questo po’ di magia che rimane e le possibilità di fuga si ridurrebbero drasticamente..>> -pensò tra sé e sé, così da non rendere partecipe il mostro per evitare di scoprire le proprie carte al nemico-

???: <<Ritorniamo a noi.. Sono curioso: cosa vi ha portati fin qui?>> -non si sarebbe mai aspettata una domanda del genere, in un momento come quello, nel bel mezzo del combattimento- <<Che c’è? Sei rimasta così sorpresa dalla domanda, non mi sembra così difficile..>> -effettivamente le si leggeva sul volto lo sgomento alla sua domanda-

Stella: <<Siamo qui per recuperare degli amici che abbiamo lasciato indietro..>> -disse mentre manteneva sempre alta la guardia-

???: <<Io non ho amici ma so che non si lasciano mai indietro, mi suona molto di bugia, non trovi? Vi assicuro che sono qui da molto tempo, contro la mia volontà per giunta, ma non ho mai incontrato nessun altro come voi: state perdendo tempo e rischiando la vita inutilmente>> -la fata non riusciva a capire come fosse possibile che in quella dimensione il mostro non avesse mai incontrato Teddy e Yeti, eppure Lorden li aveva sicuramente spediti in quella dimensione quindi due erano le alternative o il mostro sta mentendo o i due cuccioli si sono nascosti così bene da non essere stati scovati dal demone-

Stella: <<La situazione è molto più difficile di quel che sembra e di certo non rischieremmo la vita se non avessimo la certezza che qui ci sono gli amici che stiamo cercando e non sarai di certo tu a distoglierci dalla nostra missione! *Sfera d’aria!>> -disse formando sui palmi delle sue mani due sfere lucenti che lanciò direttamente contro il nemico-

???: <<Debole..>> -con la lama che precedentemente aveva generato distrusse entrambe le sfere d’aria lanciategli dalla fata, con molta facilità- <<Sembra che la tua magia stia venendo meno, come mai?>> -l’energia di Stella stava diminuendo a dismisura, essendo trasformata parte della magia del cristallo era convogliato nel mantenimento della trasformazione e le riserve stavano decimando velocemente, troppo-

Stella: <<..Se non trovo una soluzione velocemente, qui si metterà davvero male per tutti e non posso contare sullo smeraldo che tiene Spongy, non ne usciremmo vivi di qui se consumassi anche quella magia, devo pensare a qualcosa e in fretta..>> -tutto stava precipitando velocemente, non sembrava esserci una reale soluzione al problema ma la prima cosa da fare era sicuramente annullare la trasformazione- <<Smettiamola qui..>> -tornò alla sua forma normale, evitando sprechi di magia, più che mai utile in una situazione del genere-

???: <<Non mi aspettavo una mossa del genere, stai consumando le tue energie, perciò, hai annullato la trasformazione, a quanto pare, sei pronta a morire a quanto pare!>> -improvvisamente, nella penombra della luce evocata da Stella che a mano a mano si stava riducendo d’intensità a favore delle tenebre, si udì la voce di Riccio-

Riccio: <<Stai bleffando!>> -attizzò le orecchie tanto il demone quanto la fata- <<Stella sì, sta esaurendo le forze che le sono rimaste ma tu non sei da meno! Ho visto come respiri, ho notato il colore del tuo corpo e l’affilatezza della lama sul tuo braccio.. Non hai energie infinite! Più passa il tempo e più il tuo respiro si fa affannoso, il viola acceso che avevi prima sta sbiadendo sempre di più e la tua lama si sta sdentando senza essere usata!>> -Stella non aveva notato questi dettagli, era troppo presa nel trovare una soluzione alla situazione che non si era resa conto di quanto lei fosse diventata debole ma al tempo stesso di quanto il suo nemico si stesse indebolendo a suo modo-

Spongy: <<Cavalluccio sei davvero un genio.. Non avrei mai pensato di poter dire una cosa del genere!>>

Il demone stette in silenzio senza proferire risposta al piccolo cavalluccio che sembrava aver smascherato le sue carte, come anche quelle di Stella; quindi, ci poteva aspettare un ultimo attacco repentino che avrebbe mirato alla debole fata, ponendo così un punto alla faccenda: il pericolo risiedeva nella ragazza non di certo in due innocenti e innocui animaletti.

???: <<Pensa un po’.. Non avrei mai pensato che un piccolo essere come te fosse in grado di capire tutto ciò, mi hai smascherato per bene ma ti manca qualche tassello..>> -non riuscivano a capire bene cosa intendesse dire- <<Sapete bene come questa dimensione sia frutto del grande genio di Lorden e rispecchia perfettamente il suo animo: oscuro, tetro e raccapricciante. Adesso guardatemi.. Vi ricordo questo?>> -forse Stella stava iniziando a capire che cosa il demone stesse cercando di dirle- <<Io vivo dell’energia di questo territorio ma vi sembra che ci sia energia qui?>> -nessuno rispose- <<Ve lo dico io.. NO! Quel maledetto stregone mi ha rinchiuso qui per l’eternità senza cibo, senza energia, senza niente di niente! Sapete cosa sono per quell’essere? Una discarica dove lanciare le sue prede affinché io me ne occupi!>>

Stella: <<Allora sai dove sono finiti i nostri amici.. vero?>> -fece con grande paura questa domanda, preoccupatissima della risposta a venire-

???: <<Dove crediate siano finiti?>> -disse indicando il suo addome, sbattendo il palmo della mano destra su di esso- <<Nel mio stomaco! AHAH!>> -concludendo con una grassa risata mentre tutti gli altri lo osservarono scioccati e sconvolti dalla notizia: Teddy e Yeti erano stati il pranzo di un demone senza scrupoli, lo spazzino di Lorden che aveva vanificato tutti gli sforzi fatti dai giovani studenti di Cristaly per recuperare i due animaletti scomparsi- <<Che c’è? Siete senza parole! AHAH!>> -disse continuando a ridere mentre Riccio e Spongy rimanevano impietriti di fronte alla sua forza con le mani legate, spettatori di un destino che sembrava essere già scritto-

Stella: <<Sei spregevole..>> -la fata rispose con un filo di voce spezzato dalle lacrime-

???: <<Cosa hai detto?! Ti ho sentito! Mi hai offeso! Già quel verme di Lorden mi tratta come se fossi un vecchio straccio, non ti permetterò di trattarmi così!>>

Stella: <<Sta zitto!>> -il demone si bloccò di colpo, stava per partire di scatto a capofitto contro la fata ma si fermò- <<Vendicherò non solo Yeti e Teddy ma anche tutte le vittime che ti porti dietro e che la tua coscienza non osa pesare!>> -una fortissima tempesta si sollevò, un vento feroce si scaraventava contro il mostro che avvicinò al suo viso il gomito, infastidito ed irritato ancor di più-

Riccio: <<Da dove tira fuori tutta questa energia..>> -disse il cavalluccio mentre si rifugiava dietro il corpo, di certo più grande, di Spongy che non distoglieva lo sguardo dal campo di battaglia-.

Un vento sferzante si stava scatenando su tutti gli spettatori, sembrava crescere sempre di più, mentre la sfera di luce evocata da Stella precedentemente per illuminare il campo di battaglia tendeva, man mano, ad accrescersi sempre di più in intensità. Spontaneamente la fata tornò a trasformarsi, al di fuori della propria volontà, era il suo animo ad agire, a parlare, a pensare. Una pesante aura biancastra iniziò ad avvolgerla, strinse i pugni ed i pochi sassi che rimanevano a terra iniziarono a sollevarsi: la pressante energia magica che ricominciò a scorrere nell’organismo della fata la faceva tremare, potrebbe essere adrenalina ma ciò che sentiva la fata era tutt’altro. Era una strana sensazione, mai provata, sembrava come se la vera e propria magia fosse tornata a circolare nel suo corpo, come se il Negalosma Esogeno fosse scomparso, non percepiva più la magia da parte dello smeraldo eppure ve ne era ancora una goccia, da qualche altra parte stava provenendo l’energia e non era di certo derivata dall’ambiente nella quale si trovava, non era ancora in grado di assorbire la forza vitale dal territorio circostante, escludendo anche il fatto che in quella dimensione energia vitale non ce n’era.

Spongy: <<La ragazza sa il fatto suo.. Ma non era malata? Mi pare avessero detto che soffrisse del negaloche qualcosa ma non mi pare sia malata!>>

Riccio: <<Prima di tutto si chiama Negalosma Esogeno e sì, era effettivamente affetta da questa cosa per questo non poteva utilizzare la magia senza l’uso dello smeraldo di Sarima, non capisco come sia possibile questa cosa..>> -nel frattempo il demone che si trovava di fronte alla fata iniziava a provare una sensazione a lui sconosciuta: la paura-

Stella: <<È arrivata l’ora di provare la vera magia senza limiti!>> -il potere sembrava averla conquistata pienamente, si sentiva invincibile, ovviamente non lo era a pieno titolo, anche la propria magia ha dei limiti che non possono essere superati, altrimenti le conseguenze sarebbero state fatali- <<*Tempesta di fulmini!>> -una cascata fulminea dal cielo tetro si scaricò al suolo, chi sì e chi meno colpirono l’orrendo mostro che riuscì a muoversi rapidamente per evitarne almeno qualcuno, non uscendone però pienamente illeso- <<A quanto pare l’acciaio non è così immune dai danni come mi avevi fatto credere! Mostro!>> -la fata ancora in volo aprì le braccia verso l’esterno, perpendicolarmente all’asse corporeo, ed iniziò a ruotare su sé stessa richiamando a sé un flusso d’aria, come se tutte le energie dell’universo convogliassero in un unico punto- <<*Tornado Oscuro!>> -una possente colonna d’aria si innalzò intorno alla fata in volo, una turbina che portò i due animaletti a doversi allontanare dal campo di battaglia lasciando il solo demone alle prese con l’attacco della fata, più potente che mai, seppur lasciasse trasparire una sorta di tenebrosità intrinseca-

???: <<Non posso dissolvermi, non ho le energie a sufficienza, devo bloccarlo per forza altrimenti per me è la fine!>> -disse facendo faticosamente apparire una seconda lama violacea sull’altro braccio, in modo da dare supporto alla prima precedentemente creata- <<Sono pronto fatina vienimi a prendere!>> -urlò con un ghigno stampato sul volto-.

Il tornado si scontrò con forza contro il nemico, migliaia di scintille schizzarono da una parte e dall’altra, ad ogni veloce e potente giro della massa d’aria, le lame affilate tendevano a sdentarsi sempre di più, una sorta di foglia che si brucia man mano al contatto con la fiamma. A furia di resistere, il demone stava scavando sotto di sé la sua stessa fossa per quanto le sue zampe posteriori fossero entrate nel suolo, era bloccato e non riusciva a scappare seppur questo sarebbe stato inutile: la fuga non era una possibilità, era obbligato da un sortilegio oscuro di Lorden a rimanere vigile e combattivo contro il nemico o qualsivoglia la preda, seppur questo non fosse il caso. Ormai la fine era segnata, le forze di Stella stavano schiacciando il demone che sembrava essere invincibile, l’acciaio al pari dell’alluminio, del legno, del ferro, si stava piegando a fatica sotto lo sferzante attacco della fata, fino a qualche momento prima indifesa più che mai e con le spalle al muro. Il suo potere era stato completamente risvegliato dal sentimento di vendetta nei riguardi del demone, dopo essere venuta a conoscenza della scomparsa dei due amici cuccioli, al solo pensiero della loro innocenza e debolezza di fronte al mostro, alla perfidia con la quale erano stati brutalmente ammazzati senza la possibilità di potersi proteggere. Il demone stava per essere completamente schiacciato nel terreno dall’attacco di Stella, non riusciva ormai più a resistere ma allo stesso tempo la giovane studentessa stava raggiungendo il limite, l’incantesimo che stava usando richiedeva una enorme quantità di magia che lo smeraldo non poteva donarle ma mollare l’azione proprio in un momento così cruciale avrebbe vanificato tutti gli sforzi fatti sino a quel momento. Il terreno sotto i loro piedi si frantumò, enormi zolle si sollevarono, seppellendo completamente il mostro, ormai inerme e consumato sino al midollo della propria energia vitale, usata in toto contro l’avversaria seppur invano.

L’aria si dissolse e Stella scese a terra ormai sfinita, la trasformazione svanì ed istintivamente si accovacciò a terra, le forze la stavano abbandonando così tanto da quasi svenire. La sola cosa che la teneva ancora sveglia era il pensiero della fine dei due amici cuccioli, del suo amato e primissimo essere magico incontrato quale Teddy, il suo fidato compagno ucciso per volontà di un pazzo stregone e per mano di un barbaro assassino, un concorso di colpa che non le lasciava spazio alla stanchezza, almeno non completamente.

Spongy: <<Ragazza!>> -sentì echeggiare a distanza i due amici che velocemente se li avvicinarono per prestarle aiuto, vedendola visibilmente sfinita e prima che la fonte di luce creata da Stella svanisse, Spongy accese il suo corno col potere dello smeraldo che ancora portava al collo- <<Stai bene?>> -offrì supporto col suo dorso dove la fata vi si appoggiò, abbandonandosi a sé stessa-

Stella: <<E’ finita..>> -bisbigliò con le lacrime agli occhi che marcavano le linee della stanchezza del suo volto- <<Non posso addormentarmi adesso.. Dobbiamo uscire di qui..>> -non ebbe il tempo di finire la frase che crollò in un sonno profondo-

Spongy: <<Non capisco questa fretta di uscire ormai non possiamo fare più nulla, restiamo qualche ora affinché si riposi che cosa vuoi che cambi?>> -un frastuono si sentì scuotersi sotto le sue zampe appena finì di dire queste parole- <<La devono smettere di interrompermi ogni volta che dico qualcosa, basta!>> ...

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